Jovanotti


 
24 novembre 2015 , scrive Zia Caterina:


Era il 10 agosto della scorsa estate quando Lorenzo “Jovanotti” Cherubini saliva sul Taxi di Zia Caterina e le faceva una promessa silenziosa. Ieri a Livorno non solo ha ricevuto i SuperEroi nel suo camerino prima del concerto e ha messo da parte per loro i biglietti ma ha anche firmato quella promessa silenziosa di tagliare il nastro dell'inaugurazione del nuovo Taxi della Zia dedicato a SuperIvy e presenziare all'installazione di “Berenice” (il secondo Taxi della Zia) in Sicilia grazie alla benevolenza del Sindaco di Messina Accorinti. Un ponte tra cielo, terra e infinito. É da tempo che la Zia ha smesso di chiedersi il perchè delle cose. Certe cose succedono senza una spiegazione. Certi incontri sembrano guidati da un mano invisibile che sembra prendere le nostre mani e incrociarle, a volte per sempre. Incroci di mani che sciolgono destini.

Ma torniamo a lui, Jovanotti, l'originale e nessuna consumata imitazione. Dai suoi occhi, dal modo in cui guardava i SuperEroi in camerino e faceva loro domande riguardanti la loro malattia e le loro passioni. SuperJam e SuperEliana sono due cantanti favolosi e Lorenzo gli ha caldamente consigliato di non incaponirsi troppo sullo studiare canto ma di lasciar fluire le emozioni, che anche una stonatura può comunicare. E lui è proprio un maestro nel comunicare, nell'arrivare al cuore della gente attraverso la sua voce tremante e le parole rombanti e “piene di vita”.
Ha firmato autografi e fatto selfie coi SuperEroi. Poi ha fatto una cosa stupenda: un video per LucaDellaGamba ricoverato all'ospedale di Cisanello.
E mentre il Taxi della Zia muoveva i suoi paraurti a tempo di musica nei cancelli del PalaAlgida per volontà del Questore, il concerto iniziava. Una bomba di suoni e colori. Energia allo stato puro. Incontenibile felicità negli occhi dei SuperEroi. Commozione e gratitudine negli cuore della Zia che è riuscita a far vivere questa incredibile esperienza ad almeno 30 persone tra SuperEroi, genitori e volontari, senza lasciare nessuno fuori. Restare uniti, fare le cose insieme, aiutarsi, collaborare e condividere. Questi i principi su cui poggia Milano25. É nel dolore che facciamo la scelta migliore, la mia l'ho fatta 14 anni fa grazie al buon cuore di Stefano e al dolore che ha lasciato. É vero, la sofferenza passa ma l'aver sofferto resta e non puoi tenerla dentro, no, non puoi per rispetto a chi se ne va, devi trasformarla in amore per te che resti e per chi incrocia il tuo cammino e percorre un tratto di strada con te.

Siamo anime di luce in un mondo che ha paura della luce. Esistiamo dimenticandoci di vivere. Abbiamo paura di morire, invece dovremmo aver paura di non vivere.
Ogni giorno la vita ricomincia da capo. Ogni giorno ricominciamo da noi, arricchiti dell'esperienza di ieri e già pronti in servizio per quella di domani. Oggi è un miracolo. Oggi è una benedizione.